UX129 Parapetti e ringhiere vetrati e metallici
È importante considerare l’interazione tra incendio, facciate continue, facciate ventilate e componenti dell’involucro in genere, soprattutto in relazione alle problematiche di propagazione del fuoco e del fumo all’interno degli edifici.
Storicamente il problema principale per le facciate continue è stato quello della corretta progettazione e realizzazione del giunto che si crea tra la testa del solaio e il piano della facciata onde evitare l’effetto camino che sospinge i fumi e le fiamme a salire lungo il lato interno della chiusura. Il problema principale per le facciate ventilate, invece, è la ventilazione propria del sistema, a causa dell’effetto camino che si sviluppa nell’intercapedine e che sospinge i fumi e le fiamme a salire lungo l’intercapedine stessa. Dal momento che l’intercapedine si estende per tutta l’altezza dell’edificio, essa può trasformarsi in un vero e proprio camino e quindi fornire un percorso per la propagazione di fiamme, gas caldi e fumo, da un compartimento all’altro dell’edificio.
Con la lettera circolare n. 5043 del 15 aprile 2013 emanata dalla Direzione Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica, i Vigili del Fuoco hanno adottato la Guida per la determinazione dei “requisiti di sicurezza antincendio delle facciate negli edifici civili”. La guida, sebbene nata in regime volontario di applicazione, all’atto pratico viene sempre applicata dai Comandi Provinciali dei VVFF nell’ambito dei procedimenti di prevenzione incendi per edifici aventi altezza antincendio superiore a 12 metri, anche a causa del vuoto normativo in materia di prevenzione incendi delle facciate. Il documento affronta in modo ampio il tema del comportamento al fuoco delle facciate ed allinea la normativa italiana a quanto già in essere nei principali paesi dell’Unione Europea.
Il presente documento sostituisce l’UX67 Parapetti e ringhiere.
Lo scopo del documento tecnico UX129 è l’approfondimento e la raccolta documentale dei criteri di progettazione, di sicurezza e di posa in opera di parapetti con struttura e tamponamenti metallici o vetrati, del tipo prefabbricato o non prefabbricato.
L’obiettivo generale del presente documento tecnico è inoltre quello di raccogliere e approfondire le regole di buona pratica dei “kit” di parapetti non vetrati del tipo non prefabbricato, così come aggiornare quanto già contenuto nelle norme UNI 10807:1999, UNI 10805:1999, UNI 10808:1999, UNI 10806:1999, ormai piuttosto datate.
Nel documento vengono trattate, a titolo esemplificativo, le tematiche relative a:
- altezza di protezione, scalabilità, arrampicabilità, inattraversabilità di parapetti e balaustre;
- scelta dei tamponamenti vetrati in funzione dei criteri di sicurezza applicabili;
- progettazione tecnologica dei fissaggi dei tamponamenti e degli ancoraggi del sistema parapetto al contesto edilizio;
- criteri di posa in opera e di assemblaggio;
- manutenzione ordinaria e straordinaria del sistema.
Infine, si approfondiscono le tematiche di oneri e responsabilità dei diversi attori coinvolti nella fornitura e installazione di parapetti, anche in relazione alla marcatura CE dei componenti.
Sono esclusi dalla trattazione del documento:
- Parapetti in materiale diverso da vetro o metallo;
- Porte e finestre esterne pedonali aventi funzione di parapetto (coperte dalla norma tecnica UNI EN 13049:2004 – Finestre – Urto da corpo molle e pesante – Metodo di prova, requisiti di sicurezza e classificazione).
Sono esclusi dalla trattazione ma si rimandandoli ad un prossimo documento tecnico UNICMI, i seguenti argomenti tecnici:
- Criteri di dimensionamento statico dei parapetti, prove di laboratorio e prove di collaudo in opera.
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