
Master Universitario di II livello – III Edizione
Gestione della sicurezza delle reti e dei sistemi di trasporto

A livello internazionale, ma con ancora maggiore urgenza in Italia, va ricoprendo sempre più centralità il tema dell’asset management per l’intero ciclo di vita delle infrastrutture.
L’estensione e la longevità delle infrastrutture di trasporto, la loro strategicità ai fini dello sviluppo economico del Paese oltre che della sicurezza dei cittadini, pongono in maniera sempre più forte il problema della gestione di tutte le attività legate alla sicurezza, dal monitoraggio e dalla programmazione delle ispezioni, fino alla programmazione degli interventi che devono essere organizzati a livello di sistema.
Le reti di trasporto sono sistemi complessi, le cui componenti interagiscono tra loro. Queste interazioni coinvolgono tutti noi e le merci in qualità di utenti che «subiamo» l’impatto degli interventi di ispezione e manutenzione su costi, tempi e sicurezza della circolazione.
È necessario supportare un cambiamento culturale che metta al centro un approccio sistematico e sistemistico alla sicurezza e che permetta di non focalizzarsi sulla vigilanza delle singole opere ma di mettere in campo organizzazioni e metodologie che considerino tutti i fattori di rischio che insistono su ogni opera di un’infrastruttura o di una zona, per individuare le misure migliori da adottare.
In questo contesto si inseriscono i Sistemi di Gestione della Sicurezza (SGS), che consistono nei concetti e nei requisiti da seguire per garantire una corretta programmazione di tutte le singole attività per il mantenimento e il miglioramento continuo della sicurezza.
Perché il MASTER
- strumenti didattici flessibili
- acquisizione delle competenze trasversali
- collaborazione diretta con il tessuto industriale e con gli enti
A chi si rivolge il master in Gestione della Sicurezza delle Reti e dei Sistemi di Trasporto
Ai neolaureati, che dalla formazione universitaria in ingegneria spesso non hanno conoscenze di tipo normativo, legislativo ed economico, necessarie a comprendere il contesto generale dell’industria in cui applicare le nozioni di base acquisite nel percorso accademico, applicandole ai normali processi aziendali.
Alle aziende, imprese e società di ingegneria, che hanno necessità di ridurre i tempi (e i relativi costi) di inserimento ed addestramento dei tecnici neo-assunti, propedeuticamente al loro dispiego ed allocazione nei team di progetto e nelle squadre di ispezione sul campo.
Alla Pubblica Amministrazione, agli enti gestori e agli enti regolatori, che hanno bisogno, anche in un’ottica di upskill del personale attuale, di inserire nuove figure nei propri organigrammi, già preparate ed addestrate per recepire ed implementare nuove strategie di programmazione e controllo dei piani di sorveglianza e manutenzione delle infrastrutture di trasporto.


